William e Anna camminano in un prato di margherite.
Si fanno spazio in una distesa infinita di petali bianchi.
I loro sorrisi sono come fiori colti dolcemente dalle mani di chi sa amare.
( E’ bello che le mie parole manchino a qualcuno, grazie )
E’ una cosa che va avanti da parecchi mesi, dal giorno in cui condivisi un post che recitava così: “Scrivi un nome nella mia ask box e ti dirò cosa ha a che fare con la mia vita”.
Con il tempo, la mia fantasia è esplosa, dominando sulla descrizione di persone che ho realmente conosciuto.
Ogni nome proposto suscita in me sensazioni immediate, richiama immagini, colori, odori ben definiti.
Tutto quello che faccio è dare forma a quello che sento.
Non è una domanda stupida, tranquilla, spero di aver soddisfatto la tua curiosità :))
Serena è la quiete dopo il rumore battente di un temporale.
Quell’istante in cui le nuvole si diradano e la luce bianca si ricama sulla pelle.
E’ panchine asciutte e uomini lavati del proprio dolore.
Sara e Luca hanno il volto rigato dalla luce lunare.
Nel silenzio, tutto è rumore.
Anche uno sfiorarsi di dita, un accostarsi di cuori.
Lei amava quelle storie da libri, quelle dei romanzi.
Quelle piene d’amore. Amore vero, forte, intenso, di dettagli.
Si, dettagli. Quei piccoli dettagli che lei tanto adorava, da farle vibrare le ossa.
Quelle storie piene di baci rubati, magari fuori al portone mentre si deve andar via e si litiga per chi deve girarsi per primo. Quelle che a distanza di anni ancora senti l’emozione di dormigli accanto. Quelle che riescono a farti sognare, in questo mondo, privo di dettagli. Ma fino ad ora, lei, quelle storie, le vive soltanto nei libri. Continuerà a sognare lì, tra una riga e l’altra, ad alzare gli occhi al soffitto e dirsi ”magari un giorno a me”.