• A: Io ti a...
  • Io: a..?
  • A: Ti apro la borsa, queste cerniere sono spesso difettose.
  • Io: Volevi veramente dirmi questo?
  • A: Ero davvero troppo poco credibile?
  • Ho aperto tutti i blog che seguo e il mio computer è impazzito. Mi sono trovato dentro nuovi mondi fatti di paure, dolori, amori e speranze. È questo quello di cui siamo fatti, è questa la materia di cui sono fatti i sogni. E siamo così belli, tutti quanti. E siamo così fragili, tutti quanti. E siamo così lontani dentro e fuori, tutti quanti.
    ― idoloridelgiovaneme (via idoloridelgiovaneme)
    Anonymous: William e Anna? (Mi mancavano le tue piccole perle di poesia).

    William e Anna camminano in un prato di margherite.
    Si fanno spazio in una distesa infinita di petali bianchi.
    I loro sorrisi sono come fiori colti dolcemente dalle mani di chi sa amare. 

    ( E’ bello che le mie parole manchino a qualcuno, grazie ) 

    Anonymous: Perché tutti ti fanno domande con nomi? Scusa per la domanda probabilmente stupida, ma mi sono imbattuta nel tuo (bellissimo) blog solo adesso e mi sono incuriosita

    E’ una cosa che va avanti da parecchi mesi, dal giorno in cui condivisi un post che recitava così: “Scrivi un nome nella mia ask box e ti dirò cosa ha a che fare con la mia vita”.
    Con il tempo, la mia fantasia è esplosa, dominando sulla descrizione di persone che ho realmente conosciuto.
    Ogni nome proposto suscita in me sensazioni immediate, richiama immagini, colori, odori ben definiti.
    Tutto quello che faccio è dare forma a quello che sento.
    Non è una domanda stupida, tranquilla, spero di aver soddisfatto la tua curiosità :))

    ilfiloteso: Serena?

    Serena è la quiete dopo il rumore battente di un temporale.
    Quell’istante in cui le nuvole si diradano e la luce bianca si ricama sulla pelle.
    E’ panchine asciutte e uomini lavati del proprio dolore.

    Anonymous: Sara e Luca

    Sara e Luca hanno il volto rigato dalla luce lunare.
    Nel silenzio, tutto è rumore.
    Anche uno sfiorarsi di dita, un accostarsi di cuori. 

    Reblogga se non c’è nessun problema se qualcuno viene nel tuo blog e ti confessa qualcosa in anonimo.

    smet-ti-amo-la:

    :’)

    Anzi…

    (Source: mareinfinito)

    Non era fatta per quelle storielle lei, quelle buttate a caso di una serata in discoteca. Non era portata a giocare, non con i sentimenti. Non con le persone.
    Lei amava quelle storie da libri, quelle dei romanzi.
    Quelle piene d’amore. Amore vero, forte, intenso, di dettagli.
    Si, dettagli. Quei piccoli dettagli che lei tanto adorava, da farle vibrare le ossa.
    Quelle storie piene di baci rubati, magari fuori al portone mentre si deve andar via e si litiga per chi deve girarsi per primo. Quelle che a distanza di anni ancora senti l’emozione di dormigli accanto. Quelle che riescono a farti sognare, in questo mondo, privo di dettagli. Ma fino ad ora, lei, quelle storie, le vive soltanto nei libri. Continuerà a sognare lì, tra una riga e l’altra, ad alzare gli occhi al soffitto e dirsi ”magari un giorno a me”.
    uninvernomuto (via uninvernomuto)
    Arriva sempre la sera a colmarti di mancanze, a farti sentire il peso di quello che non stai vivendo.
    Sarebbe bello avere il proprio anonimo che ci scrive ogni giorno.
    Ogni essere umano tende a imprigionarsi dentro una scatola che si costruisce da solo o che gli altri hanno costruito per lui. È la scatola dei non-ce-la-faccio e dei non-si-può. Le sue pareti sono composte dai nostri pensieri di debolezza e paura, che addebitano sempre a qualche causa esterna (la famiglia, la società ingiusta, la sfortuna) le ragioni di un scelta vile o comunque riduttiva, che ci consente di utilizzare soltanto una minima parte delle nostre facoltà. Se riuscissimo a guardare oltre la scatola, scorgeremmo orizzonti nuovi nei quali liberare la personalità rattrappita. Restando chiusi là dentro, invece, finiamo col credere davvero che i confini della scatola coincidano con i confini del mondo e di ciò che è possibile per noi. La scatola è una prigione. Ma una prigione comoda, perché scalda, protegge e soprattutto concede un alibi formidabile alle frustrazioni. Ma se abbiamo la forza di romperla, faremo una scoperta clamorosa: che ognuno di noi può essere molte più cose di quelle che crede.
    ― Massimo Gramellini, Cuori allo specchio (via rondinebianca)
  • Io: Ho sempre adorato il colore di questa tazzina da caffè, è un marrone..
  • Nonna: Caldo, rassicurante?
  • Io: Come.. come hai fatto a capire cosa volevo dire?
  • Nonna: Tesoro, tu ti accorgi di dettagli che gli altri spesso trascurano.
  • Non smettere mai. Non smettere di filtrare il mondo attraverso i tuoi occhi incantati, di arrossire ora, mentre ti parlo, o tra la gente.
  • Non smettere di rinchiuderti nella tua bolla di fantasia per sanare le ferite che la realtà lascia sulla pelle candida.
  • Non sentirti diversa, nemmeno sola, sei una perla in un mare di fango.