Le voragini di Miriam? Non capisco.
E’ qualcosa che ho scritto io? (:
Eleonora esce di casa in una notte di luna piena.
I tetti, i comignoli, i gatti randagi che miagolano al cielo.
Tutto le appare sotto una luce bianca e soffusa.
Anche se stessa.
Lorenzo sembra ruvido come una corteccia.
Immobile come una roccia.
Ma dentro di lui scorrono fluide correnti di mare.
Gionathal si lascia trasportare dal vento.
Ha la pelle morbida.
Gli occhi vivaci, eppure ricoperti di malinconia.
Sembra che i piedi si sollevino dal terreno.
Sembra che possa volare.
Daria legge all’ombra di una quercia.
Gira le pagine.
Sfoglia la sua anima.
Luisa è distesa sul letto del bosco.
Non dorme.
Parla al suo cuore sgretolato come un sassolino.
Laura profuma di rose.
Di promesse, di amori sbocciati sulla pelle.
E’ il vento che soffia tra gli alberi di pesco.
Marco e Miriam sono a pochi centimetri dalle nuvole.
Possono toccare l’inconsistenza del cielo.
Si modellano sorrisi sotto le dita.
Martina e Luca sono davanti al sole che tramonta lento.
Si trovano vicini, dentro la stessa luce rossastra.
Dentro lo stesso respiro.
Ilenia ha paura.
Fugge, le manca il respiro.
Si ferma, tremante.
Chiude gli occhi, immagina che davanti a lei si apra il mare.